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La raccolta dell'oliva Taggiasca è esclusivamente manuale, perchè le caratteristiche morfologiche del terreno (che è terrazzato) rende impossibile l'utilizzo di grosse macchine.

Molto spesso però ci si avvale di piccoli sbattitori a batteria od ad aria compressa al posto della vecchia "trappa" (lungo bastone) di legno.

Sotto la pianta si stendono delle reti in modo da poter poi recuperare le olive una volta fatte cadere.

In Liguria diciamo che le olive sono "sbattute" se vengono fatte cadere dall'albero dall'olivicoltore, "di rete" se si attende che cadano da sole (a causa del vento o della progressiva maturazione) e vengono poi recuperate dalle reti (che in questo caso non si mettono a terra, ma si sospendono sotto le piante) ogni qualche giorno.

 L'olio di qualità si fa però solo con olive "sbattute" : e questo per due motivi: il primo è che se l'oliva rimane sulla rete alcuni giorni anzichè essere franta subito, subisce un deterioramento significativo, con conseguente innalzamento della acidità dell'olio. Il secondo è che un'oliva sana difficilmente cade da sola a meno che non sia davvero molto matura: sulle reti si trovano quindi sopratutto olive verminate o con altri problemi qualitativi.

Per i nostri extravergini noi utilizziamo solo olive "sbattute".

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